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Esistono parecchi membri della famiglia Balbi che hanno raggiunto
un certo grado di notorietà, in particolare durante l'epoca dell'Impero Romano. Alcuni di questi membri
della famiglia Balbi sono discussi di seguito.
Marcus Atius Balbus era il nonno di Cesare Augusto. La
sorella più giovane di Giulio Cesare, Giulia (101 A.C. - 51 A.C.) aveva sposato Balbus, pretore e commissario,
che veniva da una famiglia di senatori. La coppia ebbe tre figlie: Atia Balba Prima, Atia Balba Caesonia e Atia
Balba Tertia. La seconda figlia, Atia Balba Caesonia (85 A.C.-43 A.C.) e suo marito Gaius Octavius ebbero a loro
volta un figlio chiamato Gaius Julius Caesar Octavianus, che diventò noto in seguito con il nome di Cesare
(Ottaviano) Augusto. Poiché Giulio Cesare non aveva avuto figli maschi, nominò il suo pronipote,
Octavius quale suo successore. Nel 62 A.C. Marcus Atius Balbus era un pretore, uno dei diciotto magistrati con
funzioni giudiziarie. Fu nominato governatore della Sardegna. In suo onore, venne coniata una moneta. Sulla "croce"
della moneta vediamo la testa di Sardus, il padre del mitico fondatore dell'isola, mentre e sul retro, o "testa"
è raffigurata la testa di Balbus. Nel 59 A.C. Balbus fu nominato quale uno dei "vigintiviri"(20
uomini) sotto la legge Giulia per la divisione del territorio in Campania. Il termine "vigintiviri" si
riferisce a un individuo nominato come supervisore del processo di fondazione di una colonia.
Lucius Cornelius Balbus fu un altro tra i membri della famiglia Balbi a diventare molto
famoso. Nacque in una nobile famiglia a Gades, l'attuale Cadice. Lucius e Giulio Cesare si conobbero durante la
campagna militare delle truppe di Cesare in Francia e Spagna. Balbus aveva aiutato Cesare in questa campagna. Gli
venne, pertanto, concessa la cittadinanza romana, onore esteso a suo fratello P. Cornelius Balbus e ai figli di
quest'ultimo. P. Cornelius Balbus moriva poco dopo. Alla conclusione della guerra, nel 72 A.C. Cesare riportava
con sé Balbus a Roma. Balbus era diventato per lui un potente alleato. La sua enorme ricchezza, secondo
le cronache dell'epoca, gli fece guadagnare l'amicizia di Pompeo, da cui ricevette la cittadinanza romana. Balbus
visse a Roma come amico di Pompeo e in particolare di Cesare, di cui curava sempre più gli interessi, diventando
infine gestore e commissario degli affari nel territorio di Roma. Nel 56 A.C. Balbus fu sottoposto a un procedimento
penale per aver ricevuto la propria cittadinanza in modo illegale. Sia Pompeo sia Crasso testimoniarono a suo favore,
e Cicerone lo difese con uno dei suoi migliori discorsi, che ebbe come risultato la completa assoluzione di Balbus.
Allo scoppio della guerra civile, Balbus restò apparentemente neutrale, benché fosse il rappresentante
degli affari personali di Cesare. Dopo la morte di Giulio Cesare nel 44 A.C. Balbus diventò uno dei sostenitori
di Ottaviano quale erede di Cesare. I suoi sforzi furono ricompensati dall'elezione a console di Ottaviano, che
diventava, nell'anno 40 A.C., il primo console di Roma nato all'estero. Ricchissimo, Balbus lasciò, nel
suo testamento, 25 denari a ciascun cittadino romano. Fu coniata una moneta in suo onore. Sulla "croce"
era ritratta la testa di Cesare Augusto, mentre la "testa" conteneva l'iscrizione BALBVS Pro. Per. Balbus
scrisse un diario degli eventi più notevoli della sua vita e della vita di Cesare. Purtroppo questo documento
non ci è pervenuto. Alcuni storici lo ritengono autore della Storia della Guerra in Spagna.
Lucius Cornelius Balbus (cui si fa riferimento come "Minor" per distinguerlo da suo zio) era il nipote
di Lucius Cornelius Balbus "Major") nacque all'incirca nel 50 A.C. Sotto Cesare Augusto diventò
più potente di suo zio e ritornò alla sua casa di Cadice, di cui intraprese la ricostruzione. Come
i suoi parenti, ottenne la cittadinanza romana e lavorò attivamente per Cesare durante la guerra civile.
Aggiunse un quartiere suburbano alla sua nativa città di Cadice. Il nuovo quartiere venne battezzato la
nuova città, e ospitava un porto. Manteneva il rango di proquestore in Spagna, e, più tardi, diventava
console sotto Augusto. Nel 21 A.C. arrivava per lui la grande opportunità quando fu nominato proconsole
in Africa. Nel 19 A.C. sconfiggeva in battaglia le tribù africane dei Garamentes e si distingueva per essere
l'ultimo generale a ricevere il Trionfo a Roma. Il Trionfo consisteva in una sfilata di truppe e del loro comandante
per le strade di Roma, che arrivava fino al tempio di Giove Ottimo Massimo Capitolino alla conclusione di una campagna
vittoriosa. Balbus costruì un teatro a Roma, la Cripta Balbi, nel 13 A.C.
Le sue rovine esistono ancora oggi. |